Coltiva l’abitudine di essere grato
per ogni cosa buona che ti arriva,
e ringraziare continuamente.
E siccome ogni cosa
ha contribuito al tuo avanzamento,
dovresti includere nella gratitudine
tutte le cose.
W. Emerson
Delle volte è proprio difficile e complesso provare gratitudine. Troviamo sempre il modo di rattristarci per quello che ci manca, per ciò che desideriamo e non riusciamo ad ottenere. Abbiamo tutto e ci sentiamo vuoti, incompleti. Come è possibile? Esiste un modo per scardinare questo “mood”?
Iniziamo a capire cos’è la gratitudine:
Essere grati significa accogliere, nel momento presente, tutti gli aspetti, belli e brutti, che la vita ci offre. Concentriamoci! Modifichiamo gli elementi su cui riusciamo ad avere il controllo, proviamo a smussarne gli angoli almeno. Per tutto il resto: gli eventi improvvisi e le situazioni impossibili da prevedere, facciamo noi la differenza! Cerchiamo di rendere il nostro atteggiamento idoneo ad affrontare la situazione. Impariamo ad accettare, ad incassare i colpi, senza essere passivi!
Indubbia è la difficoltà a vivere una quotidianità seguendo questa linea Ferma e marcata.
Quando si parla di gratitudine risparmiamoci le morali e quel finto buonismo di cui la società è piena, purtroppo. Le frasi ingessate lasciamole nei cioccolatini.
Ma perché coltivare la gratitudine? Diversi sono gli aspetti utili e vantaggiosi per cui conviene farlo. Ognuno può aggiungere quelli che sente più vicini a sé. Offriamo alcuni spunti:
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- Affrontare diversamente le sfide quotidiane;
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- Sentirci capaci e idonei a vivere situazioni che ci sembrano problematiche;
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- Abbassare i livelli di preoccupazione ed ansietà e rimanere lucidi su ciò che ci si presenta;
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- Sentirci appagati, ricchi. Focalizzarsi sulla parte piena del bicchiere.
Ma come si coltiva la gratitudine? Ognuno lo fa a modo suo: un percorso fatto di cose compatibili con il proprio se, ciò che si desidera e ciò che si repelle. Non esiste una risposta univoca per tutti, siamo talmente tanti in questo pianeta! Possiamo, però, supportarvi con alcune proposte:
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- Osservare con occhio esterno ciò che sta accadendo nella nostra vita ed utilizzare un punto di vista diverso da quello usuale;
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- Dare importanza anche alle componenti che ci appaiono banali e scontate;
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- Essere centrati su ciò che desideriamo fare e non fare, non compiacendo necessariamente le richieste che provengono dall’ambiente circostante, allontaniamoci dai giudizi altrui.
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- Sapere, saper fare, saper essere: esplora ciò che è intorno a te, conosci nuove cose, fai nuove esperienze costruttive. Apri la mente!
Per noi di Wega Impresa Sociale è una mission: i nostri incontri di formazione iniziano proprio dalla gratitudine, dalla gentilezza, dall’ entrare in contatto con la nostra anima: pura, autentica.
Il nostro desiderio è quello di permettere alla persona di vivere un’esperienza formativa che non possa eludere però una crescita personale. Solo così anche noi possiamo sentirci veramente grati nel costruire una formazione trasversale.


