La pausa che ci dobbiamo.

Agosto, ferie e burn out da scongiurare.

Il nostro presente lavorativo subisce la retorica della “prestazionalità”, in un mondo in cui tutto va veloce, in cui l’efficienza e la meritocrazia sono eletti a valori assoluti, il lavoratore ideale è performante e competitivo.

Questo però appartiene al campo economico, la nostra salute psicologica, innanzitutto, sta da un’altra parte.

Di cosa abbiamo bisogno per stare bene? La risposta è lunga e ognuno ne ha una sua versione. Quello che possiamo dirci, e che vale per tutti, è che sicuramente non avere “un tempo del lavoro” e “un tempo libero” (quasi liberato, diremmo) porta ad infauste conseguenze: il burn out.

Burn out” viene dalla lingua inglese ed esprime il “sentirsi bruciati”, “esauriti”. E’ una sindrome – inserita nel 2019 nell’International Classification of Disease – legata esclusivamente allo stress lavorativo (in altri ambiti della vita ha nomi e caratteristiche differenti). Sono maggiormente esposte a questo tipo di sindrome le persone che lavorano nella relazione di aiuto, ma certo lo sono altrettanto tutti coloro che hanno un lavoro in cui la componente relazionale è prevalente.

Quali sono i sintomi?

  • Resistenza ad andare al lavoro;
  • Tendenza a sfuggire o assentarsi dal contesto lavorativo;
  • Sensazione di fallimento;
  • Ridotta motivazione verso il proprio lavoro;
  • Vissuti di rabbia mista a impotenza;
  • Senso di stanchezza;
  • Stato di costante tensione;
  • Somatizzazioni fisiche (tachicardia, insonnia, mal di testa frequenti, ecc.);
  • Crisi di pianto.

Come evitarlo?

Poche regole ma da seguire rigorosamente.

  • Stabilire un’ora di inizio lavoro e un’ora di fine (sì, anche quando si lavora senza un capo!);

  • Ascoltarsi, imparare a riconoscere i segnali della propria stanchezza e rispettarli;
  • Individuare delle attività che ci rilassano e stabilire un tempo adeguato nel corso della settimana per svolgerle;
  • Riservarsi delle pause dal lavoro durante l’anno.

E se ci sono già dentro?

Per staccare non è mai troppo tardi, per prendersi cura di sé e della propria salute il momento è sempre il migliore. Uno specialista e tanto riposo, magari in compagnia di persone che hanno un effetto benefico sulla tua vita, possono aiutarti ad allentare la presa da quel carico emotivo che è diventato insopportabile.

Non sei inadeguato, inadatto, insufficiente, sei stanco e meriti riposo (non litri di caffè!) e festa.

Buon agosto, buone vacanze.

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